18 anni
tra varie amenità sconcertanti la vita ogni tanto ti presenta il conto...ti guardi nelle tasche....cerchi....e ti accorgi,tra stupore e sbigottimento,ti avere delle vecchie lire...ricordi?....non valgon più nulla......
Commenti (6)
Versi intrisi di un dolore indescrivibile, quello di perdere un figlio è un dolore per il quale non si hanno parole. Triste e bellissima poesia.
La tua poesia breve e concisa arriva dritta al cuore... un dolore troppo grande... bella nella sua tragicità...
Di fronte alla morte le parole non bastano. "Annaffiare di disperazione" rende in maniera potente le lacrime che si versano e verseranno finché si vive, per una perdita tragica ed insensata. Ammiro molto chi sa concentrare in poche parole ben scelte emozioni così profonde, così indicibili.
Bellissima... sentita e sofferta... capisco il dolore. Un abbraccio.
sembra uno scherzo del destino .pare la mia immagine allo specchio . Spero che la tua storia cammini una strada diversa e, spero più bella della mia amico di penna che deponi poesia su scrivere. penso ci sia, o ci sarà un punto nel deserto della vita per un miraggio di colloquio nel tempo che verrà. la tua è una bella, piena di sentimenti... com'è scritta la, poesia.
La morte! E' la peggiore cattiveria della vita. Morire a diciotto anni non significa solo stroncare l'alberello che stava sviluppando ma anche sgradicare ed abbattere quei vecchi fusti che hanno resistito a tutte le intemperie ma che non reggono di fronte a sì grande perdita. Voglio sperare che l'Autore della poesia abbia operato solo ed unicamente per frutto della sua fantasia e, che non abbia vissuto, nella realtà, tale dramma. Ma se così non fosse, allora, veramente, fino al termine della sua vita non potrà fare altro che portare ogni giorno un soffio di disperazione su quella Tomba nella speranza che un giorno la fede abbia il sopravvento.



