Il nero confine
Il nero confine
ed un turbolento orizzonte
nel mare di ponente
inghiotte drappi e merletti
della flotta veneziana.
Il nero confine
ed uno strider di spade
nella piana mediterranea
distrugge vasi ed anfore
delle città fenicie.
Il nero confine
ed una nuvola di polvere
nel potente occidente
cancella volti e memorie
della gente supponente.
Il nero confine
e la terra tremolante
nell'oriente disperato
sbriciola case e baracche
di mondi affollati.
Il nero confine
nel mio cuore già fermato
sparge il sangue alle pareti
e getta l'anima incupita
nelle fiamme infinite.
©
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Commenti (1)
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B
Benito Ciarlo3 novembre 2008
Si prova la sensazione di una ricerca non terminata: l'incipit e lo sviluppo della poesia portano il pensiero alla storia e ti fanno arrovellare per capire quale sia il confine che non scorgi. La strofa finale pare dia continuità al ragionamento (ma il legame è sempre quell'ignoto confine che non comprendi) la cui essenza ti sfugge, a meno che... a meno che il nero confine non sia l'eterno bordo che separa il bene dal male, anzi il male stesso. Una poesia che fa scervellare che, a mio avviso resta, con quest'aura di mistero, una bella poesia.