Notturno collaterale

rovente cala la sera
nella città dei vinti,
sotto un muto ponte serrato alle illusioni
bianca gravida cenere
in una clessidra esplode,
scorrono i granuli
travolgendo frammenti di insignificanti giorni,
come acuti di una sirena
raccontano lacrime diverse,
le storie s'infiammano
nei notturni labirinti d'odio
si allargano pozzanghere colme d'abbandoni,
finte case sfitte aprono le celle
a nuova carne sconfinata,
spirito senza anima accompagna
drappello di caimani infetti
dentro vicoli dal cuore spento
diversamente logori
s'inarcano e si dissolvono
in spirali di miseri consumi,
pazzie e passioni dissociate
tracimano dal cielo
raccogliendo vomiti di morte,
fra giornali in festa e titoli di coda
s'infangano
passi lenti di memoria,
negli angoli bui di aride fontane
tirano a fare l'alba
le ultime carcasse senza nome
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