Soffio di quiete

passeranno altri giorni
velati da pensieri di stille,
macchie sui muri ricordano
cuori schiusi in cerca di cielo,
su teli di mare stendo la mia sabbia
ombre di memoria disegnano
solchi di striate figure
stravolte d'amore,
nei sogni le onde aprono spazi
a unione di forme e notti di gioia,
suoni di cetre leggere mi avvolgono
tracciando passaggi di fiori,
e storie di nebbie e voci di albe
vorrei ancora narrare
in paralleli di tempo,
ma non più prigioniero fermo le danze,
effluvi di zagare e incenso
schiudono sentieri a nuvole indiane,
mite dai flussi silenzio ora sale
a ristorar di quiete
la mia consumata essenza
©
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