Sete di pianto

Abbandonami
È il tuo momento.
Lo so,
fa un po' male anche a me,
ma fallo.
Respira, poi condensati,
Poi sciogliti
Sul ciglio
Mentre schiude il nostro addio.
Con una piroetta
Salutami
Osservati nella pupilla
Mentre voli.
Posati come farfalla
Sulla punta del naso.
Tuffati senza paure
Nell'oceano del cuore.
Forse ti bacerò,
mi lascerò carezzare le labbra
e ti catturerò sulla lingua
perché tutto di te
voglio tenere.
E' vero,
non troverai qualcuno che ti culla,
che ti porta dentro
come si fa con un segreto.
E' vero,
non sarai mai più il nodo
che mi stringe la gola,
mentre al mondo sorrido.
Tu sola sai,
quando ti ho partorita,
quanto dolore c'era.
Tu sola sai,
come ti ho difesa
immergendo il mio viso
nella tua essenza
saporita di acidi indigesti.
Io sola so
Quanto amica mi sei stata
A non tradirmi
E nasconderti da occhi indiscreti.
Quanti momenti
Sembravano di tutti
E invece solo noi sapevamo
Quanta tempesta turbava
questo mare.
Sei stata il sussurro
Delle mie notti peggiori,
sei stata il tormento
delle mie risa più false.
Eppure tu sola
Hai conosciuto ogni sussulto
Di quest'anima assolata
Che racchiude un magma
Distruttivo e torrido.
Ma adesso vai,
lacrima mia,
abbandonami.
E' il momento di lasciarci.
E' finalmente giunto
Il mio momento
Di piangere.
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Commenti (3)
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Antonio Biancolillo9 novembre 2008
Amarezza totale nei versi dell'autrice che ben disegna il suo momento... Una chiusa dettata da questo momento... ora è il momento di piangere... poi? Molto bella
P
Paola Surano9 novembre 2008
quando, finalmente, si può piangere, allora la vita si riaffaccia: si scioglie ogni nodo, si è capaci di affrontate il mondo; la leggo così e mi pare ci sia un barlume di speranza. Bella
Doraforino11 novembre 2008
Sete di pianto dove hanno seguito un percorso di dolore e solamente dopo questo sfogo dell'anima, ci si libera di questo magone interiore. Piaciuta!

