Dirimpetto gli occhi
E le note partono
frenano di verde pallido
sotto rosse strisce.
E anni di carta
e padiglioni sotterrati
hanno giocato al mio fianco
quando il suo respiro
agitava dirimpetto i miei occhi.
Domenica di freddo autunno
m'invitasti a conoscere il futuro:
se potessi contarti
come mi hai trovata
a baciar con sale
gote abbandonate...
...E le note mi rapiscono
come la straniera vita
anima timida e ignorante
che trucida ciò che possiede
poltiglia verace
che mi loda
e mi lega
di fiabesco inventare.
©
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Crima
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