Il destino delle parole
Il destino vi porta lontano
su navi di alta ambiguità
scagliate contro rocce
che sciolgono gli ideali
in fondo agli abissi.
Oh se si potessero lavare le parole
dal loro intimo significato,
se potessero nascere
e bruciarsi nel mio fuoco!
Le bugie sciacquano il mio sangue
e quello che sono.
La dolcezza ansima
quando ho voglia di partire
per mari ignoti.
I cavalieri abbandonano la loro casa
lasciando un peso senza il quale
nulla ha più senso.
Oh se si potessero asciugare i pensieri
e renderli un quadro
fermo e immortale!
Le ombre degli antichi tempi
camminano sul marmo
e il vestito rosso ne insegue
il sordo rumore.
Io vi ho visto
e non vi ho più dimenticato.
Io non vi conosco
ma quando mi parlate
spesso vi sento
ma quando vi voltate
vi perdo
e stupide immagini di me
rimango.
La paura è un male invitante
per chi la sa ascoltare
ed ora fatico a respirare
per il terrore che mi lega
alla vostra terra.
Adoro questa ambiguità
di controsensi
perché mi fa dimenticare
il mio essere piccolo e inerme.
Sussurratemi una parola
che avete rubato alla mia vita
ed io ve la regalerò:
nelle vostre mani
varrà di più.
©
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