Temporale di notte
Il cielo trafitto da un ambrato bagliore,
muto la sera, adesso urla il lamento,
a quel grido, resta il buio sgomento,
la pioggia violenta non lava il dolore.
Poi un lume l'accende, con lieve carezza
gli viene contro l'azzurro del mare,
tranquillo colore, che per consolare,
distende un manto d'amorevole brezza.
Là, dove l'uno si confonde con l'altro,
il cielo agitato al mare stringe la mano,
nel suo cuore si stingono lontano,
i colori lucenti di un iride scaltro.
Lì, nell'alto, si fondono in altro colore,
come roridi petali dal dorato riflesso
che vivono lieti quanto loro concesso,
inondandolo d'oro e scacciando il dolore.
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