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Amore 19 novembre 2008 · lettura 3 min · 8211 letture

- è così che t'aspetto -

Fratello 91 poesie pubblicate
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ciò che più è grande è invisibile agli occhi e nel cuore parla come un vecchio barbone alcolizzato e come una madre alata sul ciglio di un dirupo. volevo che tu lo sapessi. parla come un pezzo di carbone che brucia lentamente in fondo allo stomaco solo un poco per volta ti porta via ogni paura. è invisibile anche la più piccola delle cose lei così stupidamente rara solfeggia fiori spezzati come un colibrì col muso nelle nostre giornate un fungo inesploso nel muschio delle grotte un ricordo talmente fino da passare sotto le porte nei riccioli delle bimbe sedute sulla ruota panoramica fra i fogli dei giornali dei vecchi seduti al parco fra le mani mentre ti scaldi nel fumo della colazione dentro gli occhi socchiusi mentre guardi il mattino seduta alla fermata di questo cuore. un freddo a stare così nudi alla finestra davanti alle ferite del passato un vento di un liquido caldo passa è solo un filamento eppure entra dentro e il blu che splende sulla pelle diventa arancione ed inizia a far luce come un sole in piena notte che non riesce a scardinare le tenebre così ti sognai una volta un sole rosso all'orizzonte la sua corona arancio e il cielo nero è bello stare in tua compagnia anche solo per lo spazio di queste parole ascoltare i silenzi della lontananza leggere e andare a capo quando voglio io ed io soltanto che stò qui a quest'ora e scrivo legato ai tuoi occhi. e non so sinceramente non so se voglio smettere mai è una sensazione nuova ogni volta magari un giorno, non so, smetterò. sei l'epicentro del mio terremoto in miniatura dove imponenti alberi di cartone sorreggono montagne grandi come un mandarino o forse sei l'albume delle rose di plastica che colorano e non odorano, non così lontano risplendono in silenzio. continuo ad impastare illusioni a sogni in polvere pensando che ne verrà fuori un ciambellone per la colazione. puro colore nel quale nuotare e cambiare vasca a piacimento nuotando verso il verde e pensare che siano praterie e il giallo delle spighe e il rosso dei tetti delle case il blu del fiume e l'azzurro dell'aria negli occhi tuoi o se veramente il caso rende tutti audaci? il caso è che adesso vorrei un ciambellone! fatto da chi ne ha voglia, certo e un bicchiere di vetro bianco con i normali riflessi di sempre con un po' di latte freddo dentro vederlo riempirsi poi piano piano delle molliche di cacao ed aspettare l'ultimo sorso quasi tiepido ridendo guarderei la pioggia fuori attraverso le tende di chissà quale casa e ti direi: "starei davanti a te come al più bel film della mia vita." e ti lascerei stesa li, al suolo svenuta, senza altro aggiungere. è così che t'aspetto. stringendo le parole in bocca. come gli uccelli aspettano l'alba per cantare.
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L'autore
Fratello

Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.

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Commenti (3)

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...un'attesa in movimento, un volo di versi a briglia sciolta... cavalcando le onde della fantasia... un filamento d'arancione che ti penetra, trasporta... e poi t'accorgi che è Poesia.

Zima20 novembre 2008

è l'attesa più dolce e romantica che abbia mai visto, più naturale e spontanea... quando l'amore nell'anima diventa terremoto e restiamo ad aspettare trepidanti la prossima scossa di luce, nel nero. che bello... mi commuono.

V
Vera Bianchini12 marzo 2009

in pieno con il commento di Bidibambina. Un fiume di sentimenti e di immagini e poi ti accorgi che è poesia.