Ombre cinesi

Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (6)
Splendida poesia da leggere e rileggere nell'ondeggiare di foglie caduche, in riflessi inaspettati di sole nella malinconia dell'Autunno. Incipit di straordinario impatto, paletto emotivo a disegnare subito confini muti di grida d'arresa. Ma ci sono attimi che il tempo s'annulla e veste di "sempre" un ricordo ingiallito, si disegna allo sguardo come reale profilo in un gioco che resta di ombre cinesi, e panchine malinconicamente vuote accolgono il mesto cenno d'intesa. I cuori, è vero, non sanno mentire e mai si smentisce l'ottimo autore che non mi stancherei mai di leggere fra pieghe vere di vita. Chapeau, Marina!
sembra quasi leggere rassegnazione in questi versi, un lento monologo che si spinge lontano lasciando ai pensieri delle ombre, ombre che non par estinguersi. Una poesia indubbiamente molto bella, ma che lasciano tristemente colpiti
Intima ed introspettiva... poesia da leggere lentamente, per cogliere ogni sfumature... grande atmosfera, intinta di malinconia. Piaciuta
I cuori arresi danzano come nascosti dal resto del mondo, e come le foglie cadute, rassegnate al vento, fuggono... Bellissima visione.
Mi unisco al coro, ma soprattutto la prima strofa è bellisima perche coglie un significato che trovo vero e perpsicace: "i cuori arresi che non sanno mentire e che ingoiano parole senza trovare un senso alla vita". Bella chiude bene così ma si poteva forse anche estendere .
Come non danzare tra queste foglie smarrite, ed oggi senza pensare al domani, trovo macchie d'amore, il cuore sussulta nelle tue ombre cinesi. Letta con piacere.



