aldiquà del poi
si dilatano venti subdoli
fra increspate stringhe di memoria,
stridono a bassa quota
storpiate voci in gola,
aldiquà delle comete
si spengono destini in un cassetto,
come sogni di giorni mai trovati
rubati ai giochi degli istanti
seminudi sguardi senza sale
si arroccano
fra i dirupi di una storia
luci si arrendono allo spirar di umori,
latenti come spiriti di logge oscure
tagliano sbiadite tracce di futuro,
ora il tempo rallenta il suo cammino,
incognita d'arazzo fra le scale,
in attesa di un sentiero da inventare
giacerò sull'abisso degli eventi
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Commenti (3)
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Antonio Biancolillo29 novembre 2008
Gli ultimi due versi sono stupendi... La ricerca di una propria strada e nell'attesa cavalcherò gli eventi ...Molto bella
M
Mariasilvia2 dicembre 2008
Intensa e particolare. Impostazione completa e composta. Apprezzata.(Anche se può suscitare stato angosciante per me ovviamente).Potrebbe essere il mio animo non libero. Bravo!
Antonella Borghini Anto Bee2 dicembre 2008
Intensa. Ogni parola attrae la successiva in un campo di forze, incatenandola e rendendo incalzante la lettura. Molto bella... molto.

