Una sera
Il sorriso non distorce
l'ultima ferma parola
inerme affondo le dita
tra ricci perigliosi
e la notte s'aggroviglia
sotto un cumulo di gemiti
Scaglio con violenza l'inquietudine
s'infrange nella pioggia dei tuoi occhi
e mille cocci si configgono nei miei
confondendo ogni cosa
depredando ogni forma
Adagio nella tua la mia mano
il tuo volto mi si annoda in petto
all'ascolto d'intangibile rintocco
M'abbandoni ad una quiete sommersa
nel ritmico tepore dei respiri
Fuori piove s'annacqua il tuo odore
e la sobrietà torna matrona
sott'un cielo d'impalpabile mestizia
Arranca il tuo viso e m'accompagna
il ricordo confuso d'un bacio d'altri tempi
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