Ninna nanna del chicco di riso
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (5)
Bella, scorrevole, triste e dolce... una branchia della poesia così difficile da affrontare... complimeti per il tuo spirito artistico. Piaciuta.
Splendida ed intensa poesia da leggere su due piani. Il primo nello sguardo di bimbo fra stelle assassine e pelle aggrappata alle ossa, nel semplice sogno/incubo di potersi svegliare uomo. Il secondo piano è un controcanto di madre, come a ribadire anche l'uguaglianza di sentimenti e di valori in ogni parte del mondo, nella cadenza di ninna nanna, di filastrocca che ha suggestioni riconoscibili pur in un contesto a noi "fortunati", e non per merito, alieno. Immensa è l'empatica sensibilità di questa eccellente autrice che io apprezzo oltre modo e per più di mille motivi. Chapeau!
Grande intensità...poesia che vibra in ogni suo verso, di sedegno contenuto, di dolore, di segreta speranza. Linguaggio armonioso, fluente, di grande eleganza. Molto piaciuta
Molto intensa! Evoca alla mente immagini di guerre e fame... e il sogno che prima o poi si arrivi alla pace e alla vera uguaglianza. La tristezza al pensiero che i nostri bambini siano gli ennesimi futuri spettatori di mostruosità.
una poesia di grande respiro che abbraccia la sofferenza del mondo con la dolcezza materna della poetessa e la sua grande sensibilità. sempre impeccabile lo stile e la fluidità dei versi




