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Sociale 2 dicembre 2008 · lettura 2 min · 6048 letture

Ninna nanna del chicco di riso

Leaf 350 poesie pubblicate
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Sto aspettando che smetta di far male quel punto imprecisato tra lo stomaco e il cuore, inchiodato al mio angolo di terra da una guerra che non ha mai fine e che ho non voluto, troppo stanco per alzare le mani. So soltanto tracciare con un dito sulla polvere rossa il confine perduto tra l'incubo ingoiato con il cibo scaduto ed il sogno di risvegliarmi uomo, domani. Sto aspettando che smetta di cadere questo inferno di stelle assassine che illumina il silenzio ed il terrore e un cielo senza lacrime accarezzi pietoso la pelle che si aggrappa alle mie ossa con occhi di bambino. So soltanto sperare che esista un paradiso dove potersi sfamare con un chicco di riso. (Fai la nanna, dolce amore, chiudi gli occhi, sull'orrore c'è la mamma che ti veglia le sue braccia, la tua culla le sue braccia come rami e tu il fiore che non sboccia e tu il mondo che si annulla. Chiudo gli occhi sul dolore dei tuoi giorni in questa vita sulla gola prosciugata e l'umanità smarrita. Fai la nanna, anima mia mentre prego che la notte per pietà, ci porti via...)
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L'autore
Leaf

Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo

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Commenti (5)

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Bella, scorrevole, triste e dolce... una branchia della poesia così difficile da affrontare... complimeti per il tuo spirito artistico. Piaciuta.

O
Oliviero Angelo Fuina2 dicembre 2008

Splendida ed intensa poesia da leggere su due piani. Il primo nello sguardo di bimbo fra stelle assassine e pelle aggrappata alle ossa, nel semplice sogno/incubo di potersi svegliare uomo. Il secondo piano è un controcanto di madre, come a ribadire anche l'uguaglianza di sentimenti e di valori in ogni parte del mondo, nella cadenza di ninna nanna, di filastrocca che ha suggestioni riconoscibili pur in un contesto a noi "fortunati", e non per merito, alieno. Immensa è l'empatica sensibilità di questa eccellente autrice che io apprezzo oltre modo e per più di mille motivi. Chapeau!

Paolo Ursaia2 dicembre 2008

Grande intensità...poesia che vibra in ogni suo verso, di sedegno contenuto, di dolore, di segreta speranza. Linguaggio armonioso, fluente, di grande eleganza. Molto piaciuta

Romina De Vita3 dicembre 2008

Molto intensa! Evoca alla mente immagini di guerre e fame... e il sogno che prima o poi si arrivi alla pace e alla vera uguaglianza. La tristezza al pensiero che i nostri bambini siano gli ennesimi futuri spettatori di mostruosità.

L Falchero5 dicembre 2008

una poesia di grande respiro che abbraccia la sofferenza del mondo con la dolcezza materna della poetessa e la sua grande sensibilità. sempre impeccabile lo stile e la fluidità dei versi