Deriva boreale
e ora le sirene
ritornano sul lago,
mi fermo tra riflussi
e colori di silenzio
staccionate eterne
fra il sogno e l'aurora
raccolgo perché
di sentimenti persi
come fa la luna
quando implode nei tuoi occhi,
iride di acqua, giostre in bianco e nero
filo vuoto dentro
s'allunga fra i ricordi
labile la stretta
affanno nella corsa,
saranno dei sorrisi
a dire s'è finita
fumano sui tetti cappe disperate,
si sveste dagli ardori
un altro eroe di carta
sfilando nell'arena
dei dubbi senza storia
la tempesta esplode in giare
di giorni sempre uguali,
le gru ritornan sole,
al sole tropicale,
diluvio boreale già percuote
un equilibrio in costruzione
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paolo Ursaia6 dicembre 2008
Musicale, ipnotica poesia, da leggere lentamente, assaporando parole e concetti. Molto, molto piaciuta
Mirella Crapanzano6 dicembre 2008
Immagini e metafore bellissime, per una introspezione che da sensazioni forti di malinconia e di bellezza, sorrisi, amarezza, rimpianto... letta e riletta per assaporarne il piacere
Rasimaco7 dicembre 2008
poesia che apprezzo molto, sia per le metafore sia per le splendide immagini con cui arreda questi versi che più li si legge e più vien voglia di rileggerli.


