Cosi ti voglio
Gesuino Curreli
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così ti voglio e ti spoglio
come fanno gli alberi in autunno
e come il vento ti scuoto
ti prendo e ti percuoto
come hai confessato di volere.
Siamo immersi nel piacere
e tu sospiri e miagoli
e sciogli i bianchi seni dentro le mie mani.
Ti stendi nel giaciglio
che ci hanno dato in prestito,
e il ripostiglio lo usi e li ti spogli
per fare la civetta
agli occhi miei intontiti.
Mi dai le cosce e gli occhi
e il tuo respiro caldo,
il naso, il labbro più voglioso
di quanto avessi mai potuto immaginare.
Amanti in mezzo al mare,
in un piacere immenso,
tra nuvole d'incenso che sono sogni e guai.
Avrei saputo mai, nemmeno immaginato,
che dietro il compassato atteggiamento
covasse tanto fuoco, quel nobile ardimento
che mai nessuna, mai, mi ha porto
così bene. Che bella! Che bestia
sconosciuta. Ora che ti ho incontrata,
adesso che ti ho avuta,
prima d'averti amata, ti sento già perduta.
E ti avvinghi, e ti torci
gli occhi chiusi e il respiro
hanno un profumo nuovo, t'immagino e ti ammiro,
ma tu dormi e non pensi, immersa
nel piacere, nei guai della bugia
che scoprirai domani.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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RaggiodiSole25 febbraio 2009
Una galoppata nella passione e nell'eros, ma mai volgare . Coinvolgente e originale anche la chiusa, bella veramente
M
Mirella Prandelli23 giugno 2009
La più grande delle virtù è saper descrivere questo momento universale con delle parole. E pare che voi ci siate riusciti benissimo. Sono l'autrice di Bambola, e riguardo al vostro commento, volevo dirvi che, penso che nemmeno io l'abbia compresa con tale profondità. E' esattamente quanto intendevo, ed il fatto che non mi avete mai vista, non può che lusingarmi... Grazie

