Una mille vite
Di me piccolo seme
una e mille vite
plasmate all'infinito
al suono aureo
divino,
note confuse di piccolo essere.
Sono un Re mendicante
in preda ai ricordi
smarriti dal tutto del nulla avere,
senza più alcunché,
neppure l'angoscia
che spezza la vita in mille corsi.
Muore il soldato
nel triste ricordo
e muore nel cattivo rimpasto
ma voi,
note dorate,
un conforto lasciate nell'aria
per chi muore nella boscaglia
o nello squallore di una vita vissuta,
conforto a me
e agli inconclusi,
eterna pace
per ogni battito del cuore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosy Marchettini11 dicembre 2008
Intensi e profondi versi nati da un'anima ipersensibile come quella dell'autore Piaciuta nel profondo ed apprezzata tantissimo
