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Introspezione 13 dicembre 2008 · lettura 1 min · 4756 letture

Strange days

Leaf 350 poesie pubblicate
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Ci sono giorni strani in cui stendiamo le mani e le troviamo inesorabilmente vuote e stendiamo lenzuola macchiate di vecchie confusioni ancora da asciugare, alle corde stremate delle nostre illusioni, bandiere stinte di terre immaginate osservate a distanza. E nello specchio vediamo di sfuggita la corona di spine che non meritiamo, indegni del dolore che sfoggiamo per non saper perdonare per non amare mai abbastanza. Ma sanguiniamo, lo stesso sanguiniamo. E così sventoliamo, patetici e strappati, le nostre facce superflue alla vita, colpevoli di un lento, programmato Omicidio da consumare al buio senza fare rumore trascinando i piedi cercando di non lasciare tracce cercando di non perdere il colore nell'altrettanto lento stillicidio che corrode ed anestetizza il cuore. These are strange days, for my heart lazy poison in the dark hate is dancing on the Earth end is coming love is dying. Gods are crying for their creation tears without any compassion.
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Giorni strani, per il mio cuore pigro veleno nel buio l'odio sta danzando sulla Terra la fine sta arrivando l'amore sta morendo. Gli dei piangono per la loro creazione lacrime senza alcuna compassione.

L'autore
Leaf

Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo

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Commenti (3)

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Amara13 dicembre 2008

...splendida e spietata analisi di certi momenti della vita... o di tutta una vita... con il perfetto sottofondo del pezzo dei Doors...

Cuccu Anna Maria13 dicembre 2008

Poesia profonda e intensa. Amara la chiusa con la conclusione che non c'è nessuna compassione verso gli esseri umani nelle lacrime degli dei perché gli uomini non sanno perdonare e amare i propri simili e vi è troppa violenza. Molto apprezzata.

F
Fallin14 dicembre 2008

I was walking around, just a face in the crowd Trying to keep myself out of the rain Saw a vagabond king wear a styrofoam crown Wondered if I might end up the same There's a man out on the corner Singing old songs about change Everybody got their cross to bare, these days She came looking for some shelter with a suitcase full of dreams To a motel room on the boulevard Guess she's trying to be James Dean She's seen all the disciples and all the "wanna be's" No one wants to be themselves these days Still there's nothing to hold on to but these days These days - the stars seem out of reach These days - there ain't a ladder on these streets These days - are fast, love don't last in this graceless age...