L'ombra del mio tempo
esauriti altri istanti da sommare
riposerò disteso fra le forme
che al passaggio
fa l'ombra del mio tempo
fra sterpaglie e fiori di ginestra
visi e voci disegnano i miei pianti
come gioco che crea la paura
sul viso di un cane senza luna
rimbalzano vivide assonanze
sull'onda increspata del tramonto,
stagioni amate e poi dissolte,
consumate come ceri sull'altare
si affatica una luce mai vissuta
mi trascina dentro un pozzo senza uscita
porterò solo con me il tuo dolce sguardo
colorato come un cielo a primavera
lentamente si muovono i pensieri
la coperta non scalda più parole
pochi sassi ormai rotolano sui sogni
le lampare stanche accorciano le ore
la finestra semichiusa su una scala
sta spiando un sole a strisce che non ama,
ridendo scappa via senza partire
lascia un vaso pieno solo di preghiere
respirando dimensioni di peccato
un dio che non conosco sta nascendo,
storpie isole in sottofondo canteranno
rarefatte atmosfere di altre età
le mia mano ancora in cerca di un profilo
inerpicata sfiora ennesima illusione,
resto avido ad aspettare nuove albe
fino a quando troverò il mio aldilà
©
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Commenti (1)
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mp47pasquino21 dicembre 2008
E' sempre con piacere che leggo le tue poesie, quella che leggo non è forzatura di poesia, am frutto d'un ragionatoscrivere se poi ci mettiamo il sentimento e la capacità non avremo dopo letto la sgradevole opinione di aver letto a vanvera... Letta con piacevole attenzione.
