Aspettare
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
+ Segui
Aspettare... a che serve?
E' lontano il sogno di pochi mandarini
e qualche pallina colorata
fra mille aghi di pini,
nell'angolo più adorno della stanza:
un tavolo piccolo e quattro sedie intorno.
Non c'è più il bello di quella povertà
quando era magia la fiaba dell'età.
Neanche i figli, ahimè godono della fola
e i giorni son votati ad una cosa sola,
Risorge la persona che mi manca,
ricordo il tempo che non torna più,
e mentre tanta gente ha il suo Gesù
io rimango perplesso nella conta
di questi giorni, in attesa del grisù.
Non ci sarà neppure l'esplosione,
né coglieremo i frutti sopra il pino,
vedremo la pochezza del destino
e la più triste sorte del barbone...
A che serve aspettare, il Natale è già qua,
povero di regali e di bontà,
e rimpiango il Natale che era dolce,
quanto gli omini che pendevano dall'albero.
Ricordo i momenti trasgressivi,
nel Natale più dolce dell'età,
un profumo, un caffè con pasticcini
e poi di fretta per diverse strade.
Un pensiero per un palpito nascosto,
uno sguardo tradotto, e mai capito,
leggibile un sussurro ininterrotto
che accompagnava incontri con paure.
Ci sei nelle poesie fra le più pure,
quando riesca a farne di decenti.
Natale, che in attesa mi tormenti
con visioni di brute povertà,
mi incolpano di pochi sentimenti,
e d'egoismo cieco e sordità.
Ma un ricordo mi prende e mi conquista
e fa di lei la pena e la poesia, un risveglio
di amata nostalgia quando penso a ciò che non sarà.
Natale d'illusione e frenesia
di scrittura più sciatta e di poesia,
di chi vuol bene e di chi soffre tanto,
di chi prega nell'intimo e poi offre
il profumo di un bacio a chi non spera.
Natale senza doni e con paure, con vigili
pensieri innamorati, Natale bello
come i tempi andati, colorato d'arancio
e d'illusione.
Natale di colore secondo la stagione
e la nostra parrebbe d'arancio e di ramato.
Ci sei? Ricordi quel che è stato?
E' passato del tempo, ma quanto era beato!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Mario Bugli23 dicembre 2008
Sulla nostalgia ed il rimpianto dei Natali che non ci sono più, si snodano questi versi intensamente emotivi... tutto cambia, ma i ricordi di quella povertà che univa, rimangono vivi nella memoria... come gli omini di cioccolato che pendevano dall'albero!

