E un giorno sarà notte
Vorrei imparare a capire
una lingua che non usa parole.
Smettere di pensare e di vedere,
scomporre la realtà
in schegge trasparenti
e ricomporla
in nuove differenti verità
indefinitamente umide, negli occhi.
"Morire, dormire... probabilmente sognare."
Vorrei danzare il girotondo del cuore,
danzare fino a perdere la testa
e girare, girare solamente.
Se girerà anche il mondo, ad ogni passo,
forse il sogno diventerà vero,
il tessuto dell'aria si farà più spesso
così potrò cadere, senza sentire male.
Ma se verrà ugualmente il dolore,
bacerò le sue labbra inaridite
e sarà festa,
una festa silente, che gli renda onore.
E se verrà la gioia,
col suo cesto di stanche margherite,
l'accoglierò con un vestito nero
per non sciuparne il candore.
E se verrà l'amore
cercherò di svanire...
Così non mi saprà dimenticare.
E un giorno sarà notte, e non avrò timore.
Spero ci sia una luna
grande e piena.
(Ma le anime volano
imitando aquiloni
e superbe s'impennano
per poi precipitare
quando calano il vento e le illusioni)
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L'autore
Leaf
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (1)
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Antonella Bonaffini27 dicembre 2008
Versi molto belli. La gioia con il suo mazzo di margherite bianche che il poeta accoglierà mettendo un abito nero per non sciupare nemmeno un colore... credo sia qualcosa di fantastico da immaginare. Apprezzata molto.

