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Riflessioni 29 dicembre 2008 · lettura 1 min · 2861 letture

Ho perso le mie ali

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Ho perso le mie ali ed il mio volo è diventato un semplice arrancare. Non ho più spazi ampi, dove i lampi divampano di luce al tramontare. Ho perso le mie ali ed il tramonto, non dalle vette del bianco calcare, ma dalle basse valli, dai fondali dell'ondulato mare dei miei colli, senza ali ormai, da lì soltanto lo posso guardare. Non vinco più la forza che mi attrae alla terra dove striscio con i piedi, vorrei levarmi in volo, ma gli eredi degli astri fascinosi e siderali m'impediscono le orbite alle pleiadi. Ho perso le mie ali, e queste mani a quelle altezze non possono arrivare, con loro posso al massimo, carponi per condanna, dover comunque andare. Le ali che seguivano correnti di volo, di passione, di tormenti, che tutto traducevano in poesia da quella altezza che di stelle è via. L'orsa maggiore a fare da carrello al quadrilatero estremo e alla polare, solo per questo io vorrei volare lontano dai sentieri senza luce che non invitano l'animo a sognare.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (2)

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Cuccu Anna Maria29 dicembre 2008

Rimpianto e dolore per aver perso le ali che facevano volare lo sguardo verso l'alto e verso i sogni. Il volo è ora privato delle ali un arrancare faticoso che impedisce di sognare e osservare meglio la Natura. Apprezzata.

Anna Maria Obadon29 dicembre 2008

Ritengo che il nostro poeta non abbia perduto le sue magnifiche ali in quanto con i suoi versi vola sempre molto in alto magari utilizzando un antico astolabio che gli mostra la rotta da seguire per andare lontano. Poesia apprezzata moltissimo.