Ti prego, non sparare
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (2)
Mi ha commossa profondamente questa bellissima poesia, vivide le immagini, così descrittive da poterle vedere, sentire... così come si può sentire la paura, la sofferenza, di chi è inerme, di chi non può parlare, eppure prova terrore... non c'è niente di più stupido dei petardi, delle pistole, in queste feste, che dovrebbero essere dedicate all'amore verso tutti... bellissima!
Immagini che si inseguono... versi emozionanti, ben scritti... molto piaciuta


