Quando nasce la magia

Il buio soffice che immerge questa stanza
In un silenzio che vibra di bagnato
È il vetro freddo che è sempre più rigato
Dal temporale che sulla costa avanza.
È nel riflesso tra le sue venature
Che vedo il viso di un piccolo bambino
E nei suoi sogni e nelle sue paure
Il desiderio che non sia mai mattino.
Passeggio calmo lungo le quattro mura
Coi polpastrelli sfiorando le pareti
Il cavalletto sporco di pittura
mi chiama, e siedo davanti ai miei progetti.
E d'improvviso ci sono draghi e miti
Così sorrido felice alla sorpresa
Mentre i pennelli danzano puliti
perché di bianco si tinge la mia tela:
e vedo streghe e maghi nei castelli
e i cavalieri in lucide armature
e poi gli gnomi in sella ai loro uccelli
volano sopra i boschi e le radure;
e i miei pennelli continuano a ballare
e mi spalancano le porte del passato
dove i pirati combattono sul mare:
-all'arrembaggio! gridano a perdifiato
Ed estasiato ascolto le sirene
Che mi trascinano nei più profondi abissi
E mentre ballano tritoni con murene
Riaffioro e vedo brillare mille eclissi
Guardo quel bianco che continua a colorare
ed è lo spazio che mi apre i suoi battenti
Così mi imbarco sopra ad un'astronave
che mi trasporta oltre i limiti terrestri
vedo i pianeti e terre sconosciute
battaglie laser in mezzo all'universo
tutte le briciole andate ormai perdute
dei desideri che forse avevo perso.
Un lampo acuto mi prende di sorpresa
Così mi giro verso i combattenti.
Ma non c'è altro che la mia bianca tela
E un tuono sordo che scuote i miei battenti.
E dispiaciuto accosto le mie imposte
mentre riacquisto triste le paure
Però ho volato su mari e su pianure!
Dipingerò stanotte senza soste.
©
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Commenti (1)
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Gabriella Cantoni13 gennaio 2009
Un artista a 360 gradi! Leggendo viene voglia di vedere i suoi quadri... che comunque si intravedono!