Mosaico

Il mio giorno è una lacrima lenta che scende sul mare
Il volerti parlare,
Il profumo dei sogni falliti
Dei libri ingialliti
nella notte che pare non possan quietare.
Il riverbero in mille tasselli si espande e si accorcia,
li fonde e li storpia
ricordi temuti di estati
di volti dimenticati
che ancora si illuminano finché c'è gas nella torcia.
E cambio di posto alle tessere tra mille singulti
Bambini e poi adulti
Cambiamo le sorti segnate
Con strette virate
Che chiudono i cerchi voluti da esterni disturbi.
Appiccico a un foglio i pezzi di questo mosaico
Cristiano e poi laico
Che vive, infligge e poi affonda
Nel cuore rimbomba
La storia intrecciata, l'ennesimo volo pindarico.
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Commenti (5)
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Cuccu Anna Maria10 gennaio 2009
Tasselli pieni di malinconia come quella lenta lacrima che scende sui fogli ingialliti. Apprezzata.
Antonella Bonaffini10 gennaio 2009
Non so chi abbia scritto questi versi... Non li voglio commentare ma conservare e rileggere spesso, sicuramente!
Antonio Biancolillo10 gennaio 2009
...e cambio il posto di mille tasselli... tasselli che forse desideravo mettere altrove e che invece... Sogni che tantissime volte lasciano il posto alla realtà... Apprezzatissima.
Rasimaco11 gennaio 2009
tasselli di malinconia, tema centrato in pieno, poesia di alto contenuto ma colma d'amarezza... bella
Danielinagranata11 gennaio 2009
Una delle più belle lette me la conservo anche io con cura da leggere e rileggere in tutta la sua bellezza.




