E' arrivata la neve... e ha i tuoi occhi
Gesuino Curreli
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E' arrivata la neve sui monti
e il candore ricama le guglie,
le cime frastagliate più spoglie
si coprono di merletti e di trine.
Sono come vetrine addobbate,
e da qui odo il vento che scorre
e passa di fretta le cime e i canali,
e corre, impazza, s'inerpica e passa,
fischia e corre, scivola e spazza le pareti imbiancate
nel mattino di vetro che ha acceso i fanali.
Come le luci fredde ora vedo i segnali
dei tuoi occhi staccati
dentro i quali leggevo la voglia,
ogni volta che limavi il confine
del desiderio più ardente, e infine
cedevi, abbandonata e calda come foglia
che si lascia cadere.
Oh gli occhi!
Soglie di profondissime brame,
limpida espressione d'inganno,
di calda tenerezza e di pianto.
.
Calamaio di profonde tinte
dove bagnavo il pennino
scrivendo a puntino le rime,
e pagine di molte cose banali.
Tu accendevi i fanali,
come questo mattino d'inverno,
ma erano caldi i segnali
che irradiavi per gli incontri segreti.
I tuoi occhi speciali!
Di cerbiatta spaurita, o di donna
ebbra di senso e di voglia,
di animale sfuggente
avevi l'occhio talora lucente e talora pacato
come quando non sentivi peccato
e recitavi giaculatorie amorose.
Ora fra le cime innevate
scorgo le crepe profonde
ancora segnate di nero nel luminoso mattino,
sono come il tuo cristallino che rideva
da zingara disinibita e maliarda.
La pupilla che si nasconde e si allarga
sotto la palpebra scesa,
nel sottile sorriso di ciglia,
e il labbro che non lasciava un respiro,
quando una lacrima densa
mi chiamava alla mensa
che avevi imbandito d'amore.
Oh gli occhi! Perenne ricordo
che si accende ad ogni occasione,
e come la neve sta al bianco degli occhi.
Il tuo muto sguardo sornione
come una gatta che ronfa e non dorme.
Occhi di luce e di gioia come lo sfolgorio
di questa nevicata recente e sonora,
memoria di balocchi lontani,
di amori profani e di giochi consumati
con la scrittura di sguardi...
come quelli di allora...
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (4)
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Danielinagranata17 gennaio 2009
molto bella tema centrato egregiamente quante cose si dicono con gli occhi in questa bellissima poesia d'amore non manca nulla... un bravo all'autore e un applauso piaciuta molto
Silviana17 gennaio 2009
olre che bella la poesia, mi piace il linguaggio forbito, e la musicalità dei versiche trasportano il lettore a gustare l'ode...
Veleno17 gennaio 2009
Musicalità e ritmo... in bei versi ...un quadro di vita. Piaciuta moltissimo
Antonio Biancolillo17 gennaio 2009
con Silviana. Non stanca la lettura e si apprezza verso dopo verso. Piaciutissima.




