L'altra metà (parte 2)

La notte che mi culla tra le sue mani calde
avvolge il mio dolore nel fondo di un bicchiere.
Guardando la finestra e il vuoto che si espande
rimango ancor più solo a incidermi le vene.
Il freddo delle lacrime che striscia nell'interno
è un lago che si asciuga di polvere d'Inferno.
Ti vedo mentre corri sui prati di asfodeli
Il fuoco di un camino che scoppia allegramente
poi cingi le tue mani ai nostri desideri.
Il tuo profilo immobile perpetua nella mente.
resto con il sogno perduto di te
disperso nella notte in un'atmosfera strana
non trovo le risposte a nessuno dei perché,
ripiego a questa voglia fuori dolce e dentro amara.
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Commenti (1)
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Amara17 gennaio 2009
... anche separate vivono... ma unite trovano altra vita... belle le tue parole
