Versi scritti nell'anniversario di nascita
Son passati molti anni
con la lunghezza
di molti lunghi inverni.
Ma non è il momento
di pareggiare sulla bilancia
Vita e Tempo.
Tendo invece l'orecchio
all'onde marine,
a conchiglie,
sentendo
vedendo
volti e lacrime
e felicità.
-Sono un sognatore sacro-
E una quercia
dalle non robuste radici,
con rami marci
spezzati dallo sforzo.
Tuttavia resto immobile,
sostenuto dal dolce
soffio dello Zefiro.
-Grigio è il gioco di questa realtà-
Piegherò il capo
solo al fatal destino.
©
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Commenti (4)
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Charlo20 gennaio 2009
esatto. bravo dieguito... il capo va chinato solo quando non se ne può più far a meno! grande... grandissimo! rideliziaci con nuove belle poesie!
Danielinagranata20 gennaio 2009
La vita va sempre vissuta con le gioie e i dolori se cadiamo ci rialziamo e continuiamo il nostro cammino a testa alta bellissima introspezione piaciuta e apprezzata Bravo Diego come sempre
P
Phersu20 gennaio 2009
Esatto, sono anche le piccole cose che rendono grande questa vita. Grande diego!
Frammento20 gennaio 2009
...la vita va vissuta perché nel viverla davvero questi piaceri arrivano... Bella


