La passione del dio indiano
Le braccia del dio indiano si aprono a ventaglio come una coda di pavone,
mille braccia come mille sono le anime di cui si nutre il mondo,
anime perse e alla deriva che del amore non conoscono più il sapore, ne l'odore
l'odore della carne e del sudore che mi scava nel profondo.
Passione che mi scorre nelle vene fino a risalire in cima al cuore,
passione che fa esplodere come mille vulcani accessi l'amore sotto la mia pelle,
passione e virtù dei deboli di cuore che urlano contro il cielo e guardano dentro il pozzo
profumo delle rose cinesi che fioriscono al chiaro di luna mentre la città si spegne.
Questa sera ti vesto di luna e di stelle e ti porto a ballare,
prendendoti la mano nel tentativo di non farti cadere.
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L'autore
Nicola Morandi
Nato a Trento il 13 febbraio di 27 anni fa, diploma artistico alle spalle e laurea in lettere moderne e filosia (tesi su Jack Kerouac) ancora da digerire, si innamora della poesia alle superiori quando, la prof. d'Italiano presenta alle sue orecchie ancora orfane di parole che sappiano descrivere il mondo intero il dec
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