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Riflessioni 25 gennaio 2009 · lettura 1 min · 5373 letture

La sindrome di Peter Pan

Daniele Lapenna 139 poesie pubblicate
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Io son un ometto che non sa la sua età dacché davanti mai metto il futuro che sarà e saltello lì nel fango dico cose straordinarie mangio le rape con il mango e penso cose immaginarie m'allontano dalla gente e li guardo un po' strani poi mi guardo nella mente e vedrò i sette nani mentre ignoro lì quel muro che dovrò scavalcare d'una cosa son sicuro che lo vorrò pittare con un rosso di passione un blu del mar più bello un buddhistico arancione e un marrone caramello. Non so perché l'età la nostra targa è diventata e se la multa mi verrà è perché me la son levata.
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Ho la sindrome di Peter Pan e ne vado fiero... come ho già scritto altrove "L'uomo non smette di giocare perché invecchia ma invecchia perché smette di giocare"

L'autore
Daniele Lapenna

Sono un ragazzo classe '86 che prende ciò che ha in testa e crea parole in rima.. sono rimaalternata-dipendente. La vita è una e solo nostra, viviamola appieno, gustiamone ogni secondo e non preoccupiamoci nè per il futuro, nè per un possibile aldilà, spesso crediamo di vivere il presente ma le nostre menti so

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Commenti (4)

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Ferny Max Curzio25 gennaio 2009

E' scaturita da un impulso improvviso perché l'Autore s'intratteneva con me in area Blog sull'opportunità di cambiarsi il nickname onde apparir più credibile, secondo il consiglio d'un amico... Ma Siddy è bello di suo e non deve omaggiare alcuna convenzione che ne mortifichi l'accezionale estro creativo con quel che segue in parole come in disegni (ove eccelle). Il ns. Autore qui spiega la sua opinione su una falsa malattia, che in realtà è una pacchia per chi ami il saper vivere, anzi un vero elisir di giovinezza questa sindrome di cui credo d'essere affetto anch'io (per fortuna)... La composizione scorre ariosa e ben ritmata e rimata come un fresco ed allegro torrente d'altura. L'ho letta con molto gusto.

Giulia Aurora25 gennaio 2009

forse la sindrome di peter pan non è proprio così semplice ...in questo scritto vedo invece un grande spirito vitale un anima viva e colorata e certamente vitale con poche connotazioniu dui superficialità come sarebbe di un peter pan che non vive il suo tempo per timore della morte... in te invece c'è una vita intera che attraversa le tue partole bellissime

Danielinagranata25 gennaio 2009

Sei un grande condivido tutto specie la nota poesia originale letta e riletta perché è fresca i versi scorrono bene... rimani quello che sei... sempre a crescere c'è sempre tempo sei vivo sei un creativo scrivi e disegni molto bene fidati... vai così che vai bene piaciuta tanto

Cuccu Anna Maria25 gennaio 2009

Quando si perde il fanciullo che è in noi si perde la capacità di sognare e di fantasticare e la vita diventa triste e penosa. Intensa e profonda. Molto apprezzata.