L'incrocio del giorno e della notte
Niente più dubbi sulla mia scelta giusta
tra l'essere cima o fondo in questa frusta.
Gli ultimi istanti in cui sento battere il tuo cuore
poi sarà silenzio sul ticchettio di quel dolce rumore.
Nell'ombra del mio letto riesco ad immaginarti
piccolo e grande mentre cerchi di svegliarti;
sento scorrere il tuo sangue in queste vene
mentre strisciano le angosce e le mie pene,
Ogni giorno sei sotto la mia pelle
ed ogni notte uniti sotto queste stelle.
Ti ho scritto cento racconti e pagine di diari
perché tu li legga quando saremo davvero lontani,
dovrai sapere che non ti ho abbandonato
ma che il mio tempo sarà solo passato,
imparerai da tutti quei quaderni
che i sentimenti sono davvero eterni
perché hanno saputo spingermi a donarti
i mari e i fiori che da domani avrai davanti.
Mi spiace solo che il giorno in cui io parta
Per te non resti che tutta questa carta,
non ci sarà il ricordo di un abbraccio,
la percezione si scioglie come il ghiaccio.
Potranno pensare che sia stato un mio martirio,
nient'altro che una scelta stupida, solo un suicidio.
Ti mancherà una madre ad accudirti, per questo piango,
ma se non fossi esistito ora saresti in mezzo al fango.
Io l'ho già sentito il sapore del mare e dei venti
ed ho raschiato sul fondo del piatto dei sentimenti,
piango di gioia, ora, sapendo che sarai emozionato
guardando i tramonti che il mio viso hanno già illuminato.
Domani sarà l'incrocio del giorno e della notte,
le nostre barche si divideranno per seguire nuove rotte.
E nonostante il freddo e pianti nelle prime ore
vivrai l'immenso di luce e di calore.
©
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