Jerusalem
Voce non odo di dolci bronzi
sull'alba silente,
tace intorno ogni alito di vita.
Vagabondo io chiedo
ai ciechi la luce,
agli spogli altari
un grido squillante.
Mi avvolge la sera
di sue paure strane.
Pane non ho che mi sazi,
acqua che viva
sulle mie piaghe.
Non sono sceso
alla via di Gerico,
città del pane,
pasqua di trepidi agnelli,
di sangue splendente.
Oh, città del pane
sul colle vivida
che io ho lasciato,
lanterna sul moggio,
singulto spezzato
nella notte ardente.
©
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L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
Commenti (1)
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M
Mariasilvia19 marzo 2006
Molto ben trattato questo tema. tu nella descrizione.! Stupendo: ” ciechi di luce”.. msilvia.