Ceri al plasma
gravido di occhi senza suoni
s'avvia in valichi assassini
il vento
a rinfrescar memoria ai vinti
spettatori con biglietti mai pagati
in fila per conquistar gli spalti
ed acclamare gesta senza onore
stanotte il letto è grande quanto il mare,
la bussola non è un sorriso
e le carezze
non avranno nome,
lacrime e pugni nelle mani
gli unici avamposti del domani
il cuore triste come un naufrago
aspetta la sua nave,
ma solo ceri al plasma
le luci all'orizzonte,
accesi per inerzia a mendaci semidei
©
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