Recessione

Dormirò pesantemente questa notte
e tu non mi sveglierai.
Entrerai in silenzio dentro ai miei sogni
scacciando gli incubi dalle strette rotte,
con una mano tesa mi proteggerai
e capirò in silenzio che non te ne vergogni.
Dimenticherò persino che abbiamo fame
le porte chiuse in faccia dalla recessione,
i pugni che ho serrato dal nervoso
tingono di verde queste speranze di rame,
e senza lieto fine, in conclusione
il nostro castello verrà pian piano eroso.
Ti troverò quì accanto domattina
Dormirai tranquilla, distesa quì al mio fianco.
Mi sveglierò ma non andrò al lavoro,
sulla mia forza poggia ormai brina,
mi appoggerò accanto a te, e stanco
saprò che averti vale molto più dell'oro.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!