D'ottobre
Gesuino Curreli
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D'ottobre sul mare
compare una nebbia
che assale
evaporati ricordi
di libeccio e maestrale.
Tu ancora non c'eri,
sei nata l'altro ieri
e hai scritto una storia
ch' è rimasta scolpita
come dolce memoria.
D'ottobre sul mare
una nebbia scompare
e rimane smarrita
la mente nel ricordo
di un'estate cocente
lievitata sul cielo
come un velo d'organza.
Riappare la vela
nel cobalto insistito,
pennellato ad oltranza,
minuta e bianca speranza
di un dolore
che non è mai finito.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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G
Gabriella Cantoni9 febbraio 2009
Dipinta, melanconica, questa poesia, ricordo indelebile come indelebili sono i colori del cielo, del mare...
Mirella Crapanzano9 febbraio 2009
Si sfuma dentro la nebbia, senza impallidire, miscelandosi ai venti e al mare, un ricordo che rimane nell'anima, come impronta di vela... malinconica, dolce, molto bella...

