Dispiega le ali
Attraverso il nero tempo,
la notte appare più fredda,
l'eco d'un sordo silenzio sofferto...
La foresta dell'essere vita, è sempre più cupa,
lascio il tacito sentiero,
le vie di questo lungo cammino,
ora appaiono rocce sporche d'intenso dolore,
lastricate, scivolose insenature opache,
neppure il tempo, lenisce il lamento,
or io, impotente viandante,
in quel sentiero di nudi rovi,
chi come te, prova la falsa quiete,
d'innaturale vivere.
Ed allora eccoti qui,
sguardo rivolgo al cielo,
orizzonte lontano,
linea di vita spezzata,
transiti da protagonista,
su d'un palco di falsi attori.
A te un pensiero puro,
semplice, modesto,
ed mutevole...
da questa persona che conoscere non feci,
A te un sorriso,
per illuminarti il viso,
A te una carezza,
per l'essere stata in tempo troppo duro.
A te una preghiera...
Dispiega le ali,
d'angeli bloccati in terra d'oggi,
ve né uno meno.
©
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