Neve di colombe

neve di colombe
lentamente si posa dentro
la notte scende come una carezza
mentre l'altra mano trafigge il petto
si muove dentro fino a prendersi ogni singola via d'uscita dal cuore
le pareti colano pensieri schiantati a troppa velocità
non c'è più neanche il pino marino qui fuori dalla finestra
con i suoi grilli e il suo russare profondo
ma io non mi sto abbattendo
no.
questa sarà solo una carezza
per le tue ferite
affinché possano guarire presto
ho poco,
ma ho il meglio.
non mi sento spogliato di tutti i miei rami, no.
ho ancora i più alti, l'ultimo allungo verso il sole
sperando che il prossimo sorriso sulle tue labbra sia ancora per me.
provare ad amare qualcuno è come perdere tutte le foglie
è come piangere insieme e poi ridere forte e prendersi le mani
e sentire che, fosse per loro, non si lascerebbero più
è come salutare tuo padre mentre sei sui gradini di un treno
o vedere un albatro posarsi sulla tua mano come fosse un piccione
anche se non succederà mai
rimane un'immagine comunque nella memoria
nostro padre non ci verrebbe mai a salutare alla stazione
e gli albatri non si fiderebbero mai delle nostre mani
rimangono conigli di peluche, verdi, nel bagno
pronti a farsi stringere e strangolare
aspettando che i tranquillanti facciano effetto
rimane la voglia di rimarginare tutte le ferite
provare ad amare qualcuno è come lasciare un disegno sulla sabbia
camminando fianco a fianco
trascinando un bastone
per quanto bello sarà il disegno
alla fine del cammino
se rimani solo e ti giri
vedrai solo il mare
che s'è portato tutto via
e così sto ancora là
seduto a terra
ginocchia al petto
a stringere gli occhi
per vedere quanto lunghi si fanno i filamenti del sole
e quanto ancora diventano lunghi poi
quando si inumidiscono un po'
e quanto vorrei dirlo a qualcuno
è una magia strana
l'unico posto in cui
possono stare l'acqua e il fuoco assieme
quando le lacrime si seccano come zanzare al sole
ed è proprio li che mi manchi
quando si presenta il mattino baldanzoso e calmo
e quando arriverà la sera a nascondere tutto
nei cambi di luce
quando non sei sicuro di poter vedere ancora i passanti
e a volte spegni le luci quando è presto
o le accendi quando ancora si vede
e tutte le persone ti assomigliano
amare qualcuno è come dargli un coltello in mano
a volte scompari e mi viene di aspettarti
non di attaccarti al muro, no.
di tenerti stretta, si
e dirti che andrà tutto bene
che non devi più preoccuparti di niente
poi senti che è tutto dannatamente sbagliato o impossibile
che non potrà funzionare
perché stare lontano strappa il cuore
poi però al colmo della tristezza
vorresti posare solo la testa
e sentire il tuo profumo preferito.
ci sono angeli che piangono nella nebbia
laghi di cristallo fragile e immobile
ci sono muri di foglie gialle
e c'è una piccola striscia d'inchiostro
quella che parte dalle mie mani
e arriva a quello che spero sarà il tuo sorriso
ti sfiora mentre dormi già ora
fa passare il vento chiudendo la finestra
rimbocca le coperte con volto serio
e va a dormire sui tuoi giorni
sul morbido calore del tuo ventre
al sicuro dal tempo, nelle tue mani.
fra le tue braccia non ho mai sentito paura
le colombe nella neve ora sono batuffoli di cotone
ed anche se non sono mai state grandiose
le mie idee mi parlano di te
e sono sottili come fette di fiore
come petali di salame e formaggio
è l'idea rossa che ho del nostro ridere insieme
dei tuoi baci azzurri come aquile nel cielo
e le tue mani verdi come il muschio al ruscello
in questo bosco di palazzi
l'unico riposo, è pensare che quel giorno
quel labirinto di siepi nel giardino dei signori
era l'unica strada che mi avrebbe portato da te.
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L'autore
Fratello
Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.
Commenti (1)
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Federica Bernardini11 febbraio 2009
e' l'attessa che ti snerva, ti sfinisce, ti lascia con il fiato sospeso, ma ti da anche la possibilita' della speranza.

