Sognatrice perenne
Cadono così forti le lacrime dal cielo,
piccola tu non le puoi vedere.
Eppure sono così belle nell'infastidire
che, se potessi
ti bagnerei nelle loro pozzanghere
e godrei della curva che le sopracciglia
disegnavano sopra il tuo sorriso.
C'è chi parla di te
troppo di te.
Entrerai nella storia di un Paese sciocco.
Il tuo malgrado mi lega il cuore
piccola sognatrice perenne.
I cavilli e gli inferni del quotidiano
diventano doni d'argento
al tuo inerme pensiero.
Penso alla mia apatia
sotto questa pioggia
e mi sento sciocca quanto questo Paese.
Osservo la tua energia
e penso a quanto mi mancano i miei sogni
e la mia poesia che tu non puoi leggere,
piccola.
E allora mi chiedo perché
perché non ti lasciano volare via
orrendi pavoni di religione e potere!
Piccola,
sei così silenziosa
e nullo il tuo volere
per questo sfruttamento.
Tu non lo puoi udire,
e sapere che rende triste
gente a te sconosciuta.
Piccola,
avrai tante preghiere con te
e tanti baci
e questa sarà la rivincita sui giudei
che usano la lingua come lama.
Loro non sanno qual è l'amore
possono solo sputar incompiute lodi
che portano minestra al loro tavolo.
Piccola,
prenditi il dolore di cui hai diritto
alzati in volo
e lasciali morire prosciugati
dalla loro stessa fame.
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L'autore
Crima
Commenti (1)
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Cuccu Anna Maria15 febbraio 2009
Poesia molto profonda e intensa. Molti pensano di essere gli unici depositari del sapere e dell'amore quando in realtà del vero amore non conoscono nulla. Poesia che induce a riflessione. Apprezzata.

