Odore tra le dita

Ho ancora tra le dita l'odore del tuo corpo,
il piacere nella mia mente.
E nei miei occhi sorge rinnovato l'eco
delle parole, di quando al riflesso di una candela
gettavi sul mio petto biondi e splendidi capelli,
che lentamente spargevano carezze
sull'eccitata pelle.
Ricordo, ricordo molto bene
la lucente tenebra delle pupille,
che a stento volgevano lo sguardo
dentro le mie, che mentre si perdevano
tra questo mondo e l'altro,
sorridevano alla carne piangendo
un salato abbraccio che avrei voluto
non finisse mai.
E tuttavia evaporò come l'odore
poggiato sul tuo collo.
Sì, avrei voluto non terminasse mai
quell'eterno calore offerto dalla notte,
avrei voluto tenere il tuo corpo
dentro il mio.
Sì, non t'avrei mai lasciata andare.
Eppur fu ancor più bello sentire
il respiro dell'anima tua poggiare
sulla spalla assopita, e ascoltare
il mormorio di un seno sovrastare
il silenzio notturno.
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Commenti (4)
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Cuccu Anna Maria19 febbraio 2009
Ricordi passionali e struggenti... Erotismo raffinato e travolgente. Stupenda.
Danielinagranata19 febbraio 2009
sempre più bravo è sempre un piacere leggerti una passione nel ricordo che trasporta il lettore in un eros raffinato
Frammento19 febbraio 2009
...erotismo che scivola in amore e delicatezza... Bella Un abbraccio
Giulia Aurora20 febbraio 2009
molto bella con note di educazione pudica che portano ad eros raffinato e pieno di sentimenti



