Piazza Rossa, mezzogiorno di giugno
gli occhi chiusi e
una luce estrema
fanno del tuo volto
il mio stupore
sei solo un riflesso
eppure le tue mani,
rosse di vergogna, hanno
accarezzato l'ideale, forti.
impastando e tessendo
e martellando e piangendo
quelle tue lacrime di pietra,
nel grigio di Park Skulptury,
le asciugherai, o se le porterà
il vento
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Barbara Golini28 dicembre 2009
bellissima questa tua che riporta alla mente molti ricordi di un Russia nuova ed una passata... io che sono una russista amo tutto quel che ha odor di Russia. Grazie per questo splendido ricordo.
