E' di nuovo sera

Volerò oltre i muri di questa vita
perché il tempo mi ha ingannato.
Una fuga che mi porti ad un'uscita
di un passato a cui mi sento incatenato.
Il sale che ricopre le ferite
è il piacere tenue dell'aurora
è il cibo di cui si sono nutrite
speranze che calpesto ad ogni ora.
La rabbia che mi urla dall'esterno
l'assorbo come fosse una poesia,
la cullo, so che spezzerà il mio sterno,
di un cuore che vorrebbe andare via.
Mastico sogni d'acciaio anche stanotte
impressioni di tempo sprecato nel tempo
di ali tarpate, tagliate e stracciate da lotte.
Assisto ad un film che sgrana sul muro uno scempio.
I fuochi evitati per non scottarsi
mi hanno bruciato pagine di vita
e hanno ricamato bellissimi intarsi
d'un legno a una porta: la scritta "finita".
Il fondo a cui aspiro con gioia incessante
non riesco nemmeno a vederlo lontano,
sfugge, privandomi in un solo istante
del pianto che cerco di esprimere invano.
Osserverò marcire con calma assoluta
la forza all'interno che si è lacerata,
l'instabile, falsa, preziosa voluta
che poggia sul nulla, non si è diroccata.
E' l'ansia che il petto congela d'orrore
che stride le unghie su un muro vetrato
nel dubbio di essere privo di amore,
la giostra s'illumina, non sarai accettato.
L'aria che investe le notti d'insonnia
è acre ma dolce, come una sigaretta
ripiega alla luce il dolore con gioia;
Riposa, sicuro Domani ti aspetta.
©
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Commenti (1)
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Mirella Crapanzano27 febbraio 2009
Già dall'incipit si respira poesia e il percorso si snoda tra sentimenti e sensazioni che coinvolgono non solo tutti i sensi ma anche l'anima di chi legge... bellissima, da rileggere sicuramente!
