E' l'ora...
Gesuino Curreli
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E' l'ora che i morti attendono
il rintocco
anche se è solo un flebile segnale
che non abbraccia più tutto il paese.
I tetti fragili sostavano
in silenzio di preghiera
ai piedi della chiesa esuberante,
ora hanno sepolto il campanile
le case presuntuose, esagerate,
e giunge opaca in periferia
la voce di ogni quarto d'ora,
e tenue quella dell'avemaria.
Chissà se a tutti quella del mio cuore,
arriva,
in questa splendida stagione che va via,
ricca di resoconti e nostalgia.
Tante persone e più che ho conosciuto
altrettante che devo aver amato,
e altre che ho vissuto e mai toccato.
Ora cerco quelle che non sento
e vorrei la voce loro in questo autunno.
Le cerco nel febbrile pianto di memoria
che alimenta il mio tempo,
con mille e mille pagine di storia
scritte in maniera semplice,
come i giochi e le corse a piedi scalzi
in polverosi sentieri, sorpresi
di tante more limpide sui rovi.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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Anna Maria Obadon6 marzo 2009
Nostalgia del passato. Piacerebbe vedere il paese com'era, il volto di persone care o appena conosciute. Il tempo passa e resta la nostalgia anche per i semplici giochi di bambini che ci rendevano così liberi e felici! Piaciuta moltissimo.
Saverio Chiti6 marzo 2009
è l'ora dei ricordi... ma anche dei rimpianti e dei sogni. chissà quale sarà a prendere il sopravvento, forse quella in cui troveremo equità fra ricordi e sogni. il passato son pagine di storia... il presente lo troveremo scritto nel domani. molto sentita ed apprezzata.


