Frantumi di sole
Gesuino Curreli
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Frantumi di sole,
tra scrosci improvvisi
e greggi di nuvole sparse,
ammantate con vello
di latte caldo e d'argento.
Frantumi. Vorrei avere
barlumi di gioia
perché il tempo già ride,
in questo accenno
di primavera asprigna e sincera.
Frantumi. Perché la lagna
fa tristi e partorisce
una lagna peggiore.
Vorrei avere le ali
e raggiungere il sole
incastrato fra cime dei monti
dove poiane e mufloni
hanno amori segreti
dentro i boschi di lecci.
Vedere cosa brulica in terra,
tastare la verità in disaccordo
con quello che penso.
Spiare i miei mali e capire
perché si ride o si piange,
se sia solo infantile
la mestizia che sento,
o se, come un disco vinile,
ripeta una vecchia canzone
che tutti sono stanchi di udire.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (3)
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Cuccu Anna Maria8 marzo 2009
Frantumi di sole in una natura bella e asprigna... Aleggia amarezza e inquietudine... Versi profondi e suggestivamente evocativi. Tanto apprezzata.
Rasimaco8 marzo 2009
poesia in cui le riflessioni del poeta scavano nei litorali dell'animo umano, penetrando profondamente e traendo, dalle impressioni e sensazioni recepite, quelle conclusioni che con una venatura di amarezza esprime...
Antonio Biancolillo9 marzo 2009
Vorrei aver le ali per spiare i... miei affanni, le mie paure e rispondere ai tanti perché... Staccarsi dai legami della terra cercando di osservare più attentamente... Quante cose cambierebbero... Molto apprezzata e condivisa.



