469 lettori online · 358.214 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amore
Amore 11 marzo 2009 · lettura 2 min · 5197 letture

Il campo dei papaveri

A
Andrea Iaia 71 poesie pubblicate
+ Segui
C'era il vento dal cuor leggero in quei pomeriggi nella valle, dove il canto degli usignoli era il segno di un annuncio senza veli. Noi due, nel viale in bici, nel profumo di campagna, tagliavamo il vento come un lento viaggio su di un foglio da disegno. Un dolce e vil percorso attraverso lacrime nascoste era il prezzo seducente di un immagine del passato e del presente. Perché mai il vento sbatte sempre su quel campo? I papaveri assomigliano ad un onda... era quello che mi chiedevi con un filo di emozione. Ma il sorriso ti tradiva ed io capivo che era il segno di una fermata per sdraiarti su quel tappeto vellutato. In quel campo c'era un sogno che stranamente si ripeteva ad ogni annuncio di primavera. Come un libro che si apriva per nascondere i tuoi baci, e un cassetto per chiudere e nascondere qualcosa nel segreto. E l'odore di quel prato diventava un caldo letto, le nuvole del cielo invece una tenue e gentil coperta che ci nascondeva dal resto di uno strano mondo. Ma i tuoi occhi eran più profondi nel sentirti donna fino al vento del tramonto. Guardai attento le tue ciglia schiudersi mentre dicevi... voglio un figlio! Ed io stringevo forte il tuo corpo in quei colori di passione, e in quell'onda consumavo il tuo richiamo più leggero sulle note di una canzone. Vengo ancora appena sento quel profumo dei fiori caldi sfolati al vento. In questo campo i papaveri han socchiuso la porta dei miei sentimenti. E penso, che se non era per la pioggia improvvisa di una notte... se tu davvero fossi stata così forte, non ti saresti lasciata andare come un fiore reciso dal dolore di un tempo. Avevamo sedici anni, e sarei stato al tuo fianco se il profumo dei tuoi anni in questo campo non ti avrebbe poi sepolta.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
L'autore
Andrea Iaia

Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Cuccu Anna Maria11 marzo 2009

Quel campo di papaveri è stato partecipe di tanti incontri d' amore e di speranze, ma purtroppo si è trasformato anche in una gelida tomba. Ricordi che affiorano e una chiusa assai triste. Profondamente commossa. Stupenda.