Futuro

Un freddo mare,
che ti riveste
di ghiaia bianca:
luce lunare
sfugge al celeste,
già ne sei stanca!
Le grida amare,
quando t'investe
quello che manca.
Quando il giullare
di queste feste
frena ed arranca.
Chiuse le labbra quando i segreti dormono.
Sogni che lacerano, e non demordono:
proiettano nel rosso vermiglio e bussano
quei i dolori che nel sangue vivo pulsano.
La barca che ripete incessante il suo rollìo
si abbatte su moli e porti di un altro dio.
Sfiderai la vita nei colori più diversi
senza il calore di visi conosciuti
nei cieli nuovi che piovono rifiuti
alle domande di attimi dispersi.
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Commenti (1)
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Mirella Crapanzano12 marzo 2009
ci sono sentori di futuro, echi di passato che risuonano e sogni, di quelli che stringi forte tra le mani, anche se a volte non facili... e fanno male... ma la vita ha in sé la meraviglia che è indifferentemente bene e male, ma sempre nuova sfida, nuovo limite da superare... è molto bella la tua poesia...
