Vita

Rubami al silenzio della notte
dove il chiarore della Luna appena mostra
il sorriso di un volto lacerato dai pianti,
dove il manto della notte copre col suo corpo
mani segnate dall'artigli del dolore.
Rubami, sottrai l'anima mia al vano piacere
della solitudine che attraversa le vene e la carne.
Lasciami prendere le mani
le tue
trasportati dal pensiero
appena sfiorato
con gli occhi
in un problema
dove tutto è risposta
e niente
nessuno risponde
con il vanto
d'assaggiare
il petalo d'una rosa
senza provocare
alcun rossore
sulle guance altrui
cavalchiamo insieme
legati prima e sciolti poi
in compagnia
di sguardi maliziosi
e di gesti bambini
alla nostra mente
Prendimi dunque per mano, prendimi ancora per mano.
E non aver paura del vuoto,
non temere il buio ché io sarò tua luce e tuo sostegno.
Sì, sarò l'unica lacrima che uscirà dai tuoi occhi.
©
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