Timidezza
C'è un rifiuto più amaro dell'erba
che ti coglie in momenti perduti
negli istanti che l'animo serba
alla fine degli odi spremuti.
Urlerò di dolore, perché sono stato escluso
e i lampi di cieli neri mi urtano ferendomi,
è la vergogna che trafigge l'essere deluso
che mi allontana dal vero... ma trattenendomi.
Piangerò le lacrime che saprò donarmi
fino a quando la mia pelle potrà assorbirle
niente e nessuno sarà capace di calmarmi:
le favole cattive non riuscirai a gestirle.
Oltre i rigagnoli di lava che mi strinano l'interno
sento un piacere dolce in questa mia chiusura:
l'assurdo senso alle emozioni che secerno
che sia giusto soffrire abbandonandosi alla paura.
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Commenti (2)
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Cuccu Anna Maria14 marzo 2009
Un' anima triste e sofferente che si abbandona alla sua paura. Il silenzio è anche rifugio alla sofferenza. Intensa e sofferta. Tanto apprezzata.
Danielinagranata14 marzo 2009
Nel silenzio ascoltiamo la nostra solitudine versi tristi ma dolci molto piaciuta e apprezzata

