Magnolie

La luce che si apre sul tuo viso
ancora non accetti che ti invada,
respingi con le palpebre la strada
al sole, regalandogli un sorriso.
Imparerai a conoscere i colori
e i suoni parleranno con parole
nuove, i giorni felici delle scuole,
e poi dal nulla fioriscono di amori.
Intanto la cera calda sempre si scioglie
e cade lasciando ovunque gocce bianche:
è un cielo tempestato di stelle stanche
che indelebili non cancellano le voglie.
Ogni punto sopra il tavolo macchiato
era parte della vita già vissuta
è un ricordo che la fiamma calda e muta
ha levato a questo cero consumato.
Pioveranno su di me i fiori di magnolia
a risvegliarmi dall'incanto del presente
un bambino che i profumi adesso sente
e che desta questo cuore a eterna gioia.
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Commenti (1)
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Nidal16 marzo 2009
un inno alla vita che è stata, la propria, un inno alla vita che sarà, di un bambino, e insieme metaforicamente a viverla ancora e ancora. bellissima