Nella mia mente ricordi notturni
Silenzioso in questa stanza apro le porte
Ai ricordi più dolci, ai suoni, ai sapori.
Tutto tace.
E nulla
Spezza il canto del sogno, tramutato in gemito
Da sospiri e battiti d'amanti dolci al miele.
E culla il vento la loro tragedia,
Il fiore, l'albero sotto cui giace.
Dormono abbracciati tra le bianche lenzuola
Protetti dalla notte, braccia unite e disgiunte.
Pace.
Le calde labbra.
Mani prese ad amarsi tra i percorsi del corpo,
Mani che ora corrono tra gambe, seni e collo.
E culla il vento la loro tragedia,
Il fiore, l'albero sotto cui giace.
Ma la notte, L'amore, gioca e scherza con noi,
E lascia nella bocca sapor d'amaro vuoto,
Nella mente,
Nel cuore.
Non conservo profumi, non baci né carezze
Di te, angelo mio. Ho solo il tuo respiro.
E culla il vento la nostra tragedia,
Il fiore, l'albero sotto cui vivo.
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Commenti (2)
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Phersu24 marzo 2009
Molto dolce e carica di malinconia leopardiana, versi dedicati ad un Amore dolce quanto sognato. Molto belli ed intensi i tuoi versi, come sempre.
Giulia Aurora26 marzo 2009
molto descrittiva e scritta con una scelta di termini sempre elevati triste a volte cupa ma aperta e ferma fa sperare nonostante tutto
