Il Piacere

Sì. Al mondo griderai il piacere
che lento scende dalle tue labbra
e volge gli occhi all'estasi del cielo.
Sì. Bella ti vedo ancora sul letto,
nuda. Al più coperta di malizia.
E le tue braccia, il tuo respiro
tesi verso me a chiedere carezze.
Ceniamo con i corpi
e beviamo sospiri,
tracciamo trame d'un canto
già sentito, già visto,
e ogni momento nuovo.
Piacere unito al pane, colorato di vino.
Siano sangue e corpo le nostre passioni.
Piacere. Da quale abisso o raggio di luce provieni?
Quali colori, quali visioni?
Nulla ha importanza.
Che l'uomo possa veder
la tua forma, sentir
la tua voce, aver
gustato calde labbra
tu, figlia di Follia,
sei accanto a lui.
Che importa di tutto se tu, Angelo o Demone,
addolcisci l'amaro della vita?
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Commenti (4)
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Jeannine Gérard27 marzo 2009
ceniamo con il corpo e beviamo sospiri... fantastico, sensuale l'immagine,
Frammento27 marzo 2009
...credo una delle migliori che tu abbia scritto... Particolarmente sentita e piaciuta... Un abbraccio
Mikita27 marzo 2009
si percepisce il profondo ed erotico piacere di tutta la poesia... ogni verso è pregnante ...davvero bella
Cuccu Anna Maria28 marzo 2009
Che importa se tu angelo o demone addolcisci e dai sapore alla vita. Erotismo passionale e travolgente. apprezzatissima.



