Ö piccetto e l'inverno
A Padre Gherardo, poeta
Ghè sciù dö rianetto
serron tra due miagge
i- na tenda de fêugge
de fighi: ö piccetto
da- e ramme a-ö posso
da-ö posso a- e ramme
ö porta ö sô rosso
coletto de ciûmme:
de sangue tre stisse
scappâe da-ö sö chêu!
E tanto che ö va
e-ö vegne scigoando
i cianze da- i fighi,
in po' chì in po' là,
de fêugge che i van
zù in basso a marçì
tra i schêuggi dö rian.
Ben presto saià
l'inverno anche lì...
e addio piccetto!...
(Traduzione dal dialetto ligure di Loano)
L'usignolo e l'inverno
C'è sul torrentello =riannetto- chiuso tra due muri =miagge- una tenda di foglie- di fico: il pettirosso =piccetto- dai rami =ramme) al fosso- dal fosso ai rami- porta il suo rosso- colletto di piume =ciûmme: tre gocce =stisse) di sangue- scappate dal suocuore!
Ed intanto che va- e che viene cinguettando (scigoando) – piangono =cianze) dai fichi- un po' qui ed un po' là- le foglie che vanno- giù in basso a marcire =marçì- tra gli scogli =schêuggi) del torrente =rian).
Ben presto sarà- l'inverno- anche lì...- e addio usignolo!...
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L'autore
Luigi Panero De Leua
Nel cinquantenario della sua morte il figlio Mario si stà interessando alla ripresentazione di sue poesie edite ed inedite. Mario Boselli: Luigi PANERO, DIALETTALE INEDITO Di Luigi Panero da Loano (Liguria) si conoscono soltanto versi stampati «alla macchia» su foglietti volanti e su cartoline spedite agli amici. U
Commenti (1)
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M
Maria Rosy26 febbraio 2010
deliziosa e amabile nel fraseggio poetico e nelle rime dialettali Un cinquettar mattutino